L'incubatrice nasce per essere alloggiata sui vari
mezzi di trasporto (terrestri, aerei, navali) e la sua struttura è
particolarmente curata dal punto di vista della solidità e della robustezza.
Essa costituisce la migliore soluzione alle varie
problematiche affrontate fino ad oggi dalle origini del trasporto del
neonato a rischio. Nella progettazione e nella realizzazione si è tenuto in
debito conto non solo della creazione del microclima ideale per il neonato
(ottenibile anche in condizioni estreme) ma anche dei mezzi di trasporto in
cui dovrà essere inserita l'apparecchiatura e dell'accessibilità che essa
dovrà offrire al personale medico, paramedico e tecnico.
E' dotata inoltre di un alimentatore/caricabatteria
indipendente dal corpo macchina che, durante il trasporto dell'incubatrice
sul mezzo di soccorso, può essere lasciato in reparto e rende pertanto
l'apparecchiatura più maneggevole e leggera.
Corpo incubatrice completamente in
vetroresina in modo da assorbire le vibrazioni derivanti dal trasporto sui
mezzi di soccorso.
Calotta del vano paziente, realizzata in plexiglas, priva di
guarnizioni di gomma e materiale plastico, al fine di consentire una più
ampia visibilità del paziente, una maggiore sicurezza dal punto di vista
igienico e facilitarne le operazioni di pulizia. La calotta per
l'accesso al paziente è dotata di:
- quattro oblò (due per lato)
- portello di testa ribaltabile, che permette l'estrazione del piano
portaneonato
- portello grande ribaltabile lateralmente, per eseguire le operazioni
di pulizia del vano paziente e di posizionamento del neonato
- n. 2 fori di apertura, situati sul portello di testa, per il passaggio
di eventuali tubi o altro
- n. 1 foro laterale per il passaggio di eventuali tubi di drenaggio o
altro
La regolazione della temperatura avviene tramite un termoregolatore
con sistema elettronico proporzionale PID.
Pannello comandi interamente costituito da una tastiera a membrana
al fine di eliminare ogni sporgenza.
L'indicazione della temperatura impostata è sempre visualizzata,
come pure quella esistente all'interno della calotta (la macchina è
dotata di un sistema di visualizzazione della temperatura dell'aria in
modo totalmente indipendente dal sistema di regolazione). L'incubatrice
può essere controllata, in alternativa e a scelta dell'operatore, o in
base alla temperatura dell'aria (mediante sonda fissa) o in base alla
temperatura del bambino (mediante sonda mobile). In quest'ultimo caso,
oltre a visualizzare la temperatura cutanea del neonato, un secondo
termometro elettronico visualizza costantemente la temperatura dell'aria
all'interno del vano paziente.
La
circolazione dell'aria è a circuito parzialmente aperto in modo da
mantenere il più costante possibile la temperatura all'interno del vano
paziente.
Ossigenoterapia: eseguibile fino al 40% con 10 lt/min. L'ossigeno
viene opportunamente gorgogliato e riscaldato mediante apposito sistema
di ingresso nel vano paziente. L'erogazione dell'ossigeno viene regolata
mediante un flussimetro incorporato e la percentuale di O2 nel vano
paziente è visualizzata da un analizzatore di ossigeno elettronico
sempre incorporato nel corpo macchina. A scelta dell'operatore anziché
eseguire l'ossigenoterapia all'interno del vano paziente è possibile
collegare un pallone rianimatore (non compreso nella dotazione base) per
la ventilazione manuale.
Illuminazione paziente: prevista nel vano degenza del bambino.
Alimentazione dell'ossigeno: da bombola incorporata o da impianto
centralizzato.
Alimentazione dell’aria: da minicompressore incorporato o da
impianto centralizzato.
Portamaterassino: estraibile
Stabilizzazione della testa del neonato mediante un sistema
snodabile che permette anche di insonorizzare le orecchie del piccolo
paziente.
Segnalazioni di allarme ottiche ed acustiche in caso di:
- batteria interna scarica - temperatura limite aria a 38°C
- mancanza flusso aria
- sonda pilota in corto circuito
- sonda pilota sconnessa o interrotta
L'apparecchiatura può infatti essere sterilizzata a fondo con
estrema facilità.
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